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Giù le mani dai ragni


opilionidi

Un opilione, foto di Luciana Bartolini


Ragni ed opilionidi (quegli aracnidi dalle zampe lunghe che non fanno la tela ed assomigliano ai ragni) popolano da sempre le nostre cantine, i sottotetti, a volte le case. Molta gente, vittima di fobie irrazionali,  preconcetti ammuffiti o per ignoranza, fa fare loro una brutta fine, schiacciandoli, distruggendo intenzionalmente le loro tele, o inondandoli di veleni. Questa gente aracnofobica molto probabilmente non sa che oltre a commettere un’azione estremamente distruttiva dal punto di vista ecologico e discutibile dal punto di vista etico, si da la zappa sui piedi.

Ragni ed opilionidi sono infatti dei formidabili predatori e costituiscono la difesa naturale di prima linea contro gli insetti “molesti” (per es. moscerini, mosche e zanzare), gli stessi insetti contro cui si scaricano nell’ambiente tonnellate di insetticidi, per la gioia delle aziende chimiche produttrici, e la rovina del pianeta.

Se proprio non li vogliamo in casa o ci danno fastidio non siamo egoisti facendo loro del male ma usiamo il metodo del bicchiere (trattato nell'ambito di QUESTO post) per allontanarli dalla nostra abitazione.

L’aracnofobia (fobia dei ragni & similari) è un problema che si cura dallo psicologo…  e comunque NON con gli insetticidi e nemmeno dando la caccia ai ragni, che tra l’altro ci rendono un buon servizio (anche se non dovrebbe essere questo il motivo che ci spinge a rispettare di più o di meno un essere vivente).

Per aprirvi un po’ gli occhi sul mondo dei ragni vi invito a leggere l’articolo scritto da una mia amica

QUI (commovente) e a visitare il sito di una vera naturalista QUI.

Pubblicato il 28/9/2007 alle 22.6 nella rubrica Animali.

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