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ATTENZIONE, IL BLOG SI E'
TRASFERITO su http://biologiribelli.blogspot.com
Tuttavia la vecchia versione
rimarrà online, completa e funzionale,
anche se non verranno aggiornati i post. "La scienza è una grande conquista dell'Umanità. Basta non prenderla troppo sul serio" Pietro Croce
Questo è il blog di una biologa un po' ribelle dove si discutono vari argomenti quali scienze bio-mediche, ambiente, ecologia, ecc.
Lo scopo di questo blog, curato da diversi laureati in scienze bio-mediche, è dare voce a tutte le informazioni scientifiche che non sono oggetto di particolare simpatia da parte dei media o che semplicemente
sono rimaste nell'ombra perchè travolte dai luoghi comuni e dai pregiudizi.
L'approccio è rigorosamente scientifico ma il buon senso, l'intuito e la creatività non se ne vanno in ferie come accade purtroppo sempre più spesso nel mondo della scienza, ma vengono integrati: la mente non deve lavorare senza il cuore.


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Scienza
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17 settembre 2007
Chi ha paura dello scorpione?
ATTENZIONE QUESTO BLOG SI E' TRASFERITO DEFINITIVAMENTE SU: http://www.felinesoul.net Aggiornate i vostri bookmarks, grazie per la pazienza! ;)
 Femmina di uno scorpione con i suoi piccoli.
In Italia vivono diverse specie di scorpioni tutti del genere Euscorpius e non pericolosi per l'uomo, nonostante possano pungerlo. L’Euscorpius italicus è la specie più grande è può raggiungere i 50 mm di lunghezza. E’ di solito di colore nero ed è la specie più frequentemente ritrovabile in ambienti frequentati dall’uomo (case, legnaie, cantine). L’ Euscorpius flavicaudis è diffuso in prevalenza nel settore occidentale e tirrenico. E' una pecie di grandi dimensioni (dai 35 ai 45 mm) e predilige i luoghi umidi e i prati molto più della specie italicus, ma è possibile ritrovarlo in ruderi, sotto pietre e in manufatti umani. Gli scorpioni italiani hanno scarsa o nulla aggressività nei confronti dell’uomo e un veleno quasi innocuo e dagli effetti comunque inferiori alla puntura di un imenottero (ape, vespa). Modesto dolore, modesto gonfiore solo per gli esemplari più grossi. Fanno eccezione, come per le punture degli imenotteri, i soggetti allergici al veleno di scorpione che possono reagire in modo sproporzionato ad un veleno di per se debole.
Sono animali timidi e rigorosamente notturni; di notte, infatti , diventano molto attivi, esplorano il territorio accuratamente e sono decisamente vivaci. Hanno bisogno di umidità e in ambienti troppo secchi non sopravvivono. A dispetto di quanto li si dipinga aggressivi gli scorpioni non sono affatto desiderosi di pungere anzi, il fatto stesso di averli stanati, li terrorizza quasi fino a paralizzarli, e di solito si possono raccogliere senza problemi mentre mantengono una posizione contratta di difesa, con zampe raccolte contro il corpo e "coda" piegata minacciosamente sulla schiena (si possono anche prendere a mani nude afferrando tra due dita proprio la "coda", ma per non danneggiarli è più pratico usare una piccola scatola in cui farli cadere). Se poi uno scorpione vi cammina su una mano non pungerà mai il substrato su cui poggia le zampe per cui tranquilli! Dunque, se vi imbattete in uno scorpione, niente crisi di panico, niente urli, nè morti o feriti... basterà allontanarli dall'abitazione, senza ucciderli. Ricordate inoltre che gli scorpioni sono degli abili predatori che vi libereranno dagli insetti "fastidiosi" (larve della farina, zanzare). Spero quindi che qualcuno di voi sappia guardare con occhio amichevole e privo di pregiudizi questi fossili viventi che hanno visto nascere e scomparire i dinosauri!
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15 settembre 2007
Difendersi dagli insetti
Ecco come difendersi dagli insetti
un po' invadenti, evitando veleni e misure drastiche: -formiche: spargere del lievito
in polvere, o della cenere; pulire i pavimenti con una miscela d'aceto e
lavanda (ottenuta lasciando un mazzetto di lavanda in un litro di aceto di
vino bianco per un mese oppure usare l'olio essenziale); anche l'odore del
limone ammuffito sembra allontanare questi insetti.
-zanzare: un mezzo consiste nel
porre delle piante di geranio alle finestre. Le zanzare non sopportano
inoltre l'odore dell'incenso, dei chiodi di garofano, l'aglio.
-mosche: si può usare del
basilico posto alle finestre, ma la cosa più importante è senz'altro la
pulizia della casa. Inoltre - come risulta da esperienze africane - si
consiglia di dipingere le pareti in tinte verdi o blu.
- Pesciolini
argentati. Se avete il problema dei famigerati e
famelici "pesciolini d'argento" (gli insettini
mangia-libri), rimediate piazzando dietro ai libri appena
spolverati, numerose foglie d'alloro.
-Tarme. Per
tenerle lontane dal vostro guardaroba appendete
un sacchettino di tela con dentro alcuni aromi naturali
essicati: grani di pepe, un po' di alloro, lavanda e
chiodi di garofano.
-Pulci. Gli
aghi di pino freschi, sistemati sotto la coperta
della cesta o nella cuccia del cane le tengono lontane.
-
Zecche.
L'essenza di geranio o la tintura madre di
sabadiglia, pianta erbacea delle Liliacee con fiori gialli,
sono particolarmente efficaci contro le zecche su gatti e
cani.
-Scarafaggi.
Si combattono con l'acido borico e la pulizia
accurata. L'insetto prolifera in ambienti umidi. Attenti
alle perdite d'acqua.
E ancora...
Un insetto ci entra in casa e non è un ospite gradito? Può capitare. Niente
panico e
niente morti. Ecco come fare per mandarlo via senza ucciderlo: un buon metodo
consiste nel
prendere un bicchiere di vetro e bloccare l'animale poggiando il bicchiere sul muro o sul pavimento. A questo punto, con una cartolina
illustrata o qualsiasi altro pezzo di cartoncino sottile,
si fa scorrere lo stesso fra il muro e il bordo del
bicchiere, in modo tale da poterlo spostare. Poi una volta
fuori dall'abitazione si può posare il bicchiere, togliere
il pezzetto di cartone, permettendo all'animale di
allontanarsi indenne. Se si tratta di scorpioni o altri animali "velenosi"
ricordatevi che nessun animale ha interesse a pungervi e che è sufficiente
un minimo di attenzione per compiere la stessa manovra senza problemi.
Paura degli scorpioni? leggi QUI
...E
lasciate stare i ragni, sono abili cacciatori di insetti "molesti"!
Per
proteggere la pelle dagli insetti all'aperto usate prodotti a base di oli
essenziali (ad es. lavanda, limone, garofano).
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13 settembre 2007
Derattizzazione non cruenta ed ecologica
ATTENZIONE! QUESTO BLOG SI E' TRASFERITO DEFINITIVAMENTE SU: http://www.felinesoul.net
(aggiornate i vostri bookmarks e grazie per la pazienza! ;)
Le alternative ecologiche e non cruente alla tradizionale derattizzazione, che ha non pochi svantaggi e risulta pericolosissima per l'ambiente, l'uomo e gli animali, esistono:
Testato in una delle citta' piu' difficili per la presenza
di colonie infestanti, un nuovo metodo scientifico e' stato in grado di ridurre in maniera significativa la presenza di roditori in ambiente urbano. Vengono di seguito riportate le fasi di questo lavoro ma dobbiamo avvisare che questa descrizione ha solo valore metodologico per dimostrare la fattibilita' del progetto e non e' detto che possa essere applicato tal quale in altre realta'. Ogni realta' necessita di uno studio preliminare per rendere efficace questo progetto che non presenta spreco di soldi, inquinamento e crudelta'. Invitiamo tutti coloro che desiderano applicare un metodo finalmente risolutivo al discorso derattizzazione a contattarci o contattare direttamente l'Assessorato all'Ambiente di Genova. Fase preliminare: Sono state identificate le zone in cui testare questo nuovo approccio scientifico. Sono stati identificati tutti i fattori di rischio presenti nelle zone selezionate che si possono dividere in: a) dati fissi: non modificabili nel tempo – condizioni degli edifici, presenza di grate e finestre, presenza costante di venditori ambulanti, presenza di servizi igienici, ecc. b) dati variabili: variabili nel tempo – pulizia e manutenzione di strade e aree verdi, manutenzione tombini e cassonetti, presenza di residui di cibo, ecc. Fase operativa: E' stata effettuata la raccolta dei dati con apposite schede ed è stata monitorata la presenza dei roditori tramite posizionamento periodico di cibo in quantita' nota. In questo modo e' stato possibile monitorare con sufficiente precisione luoghi, comportamenti e posizioni delle popolazioni di roditori e metterle in relazione con fattori ambientali e/o strutturali avvenuti per cercare di diminuirne l'impatto a livello sociale. Conclusioni Potendosi avvalere di un progetto che considera dati di tipo biologico, ambientale e statistico è possibile intervenire nei cosiddetti "punti critici" per diminuire drasticamente eventuali danni prodotti dalle colonie di roditori. E' possibile evidenziare come interventi strutturali minimi, e quindi notevolmente vantaggiosi dal punto di vista economico, ma nei posti giusti, siano in grado di creare annullamento o diminuzione della presenza di roditori in maniera definitiva, non inquinante e non cruenta. Tanto per essere chiari: togliere un cassonetto e chiudere una grata identificata come punto critico con un lavoro di 100 euro in totale puo' essere piu' efficace che non migliaia di euro in interventi strutturali grossi o derattizzazione cruente e inutili.
PREVENZIONE
Topi e ratti sono attirati dagli avanzi di cibo e da luoghi le cui condizioni igieniche sono scarse: la prevenzione migliore consiste nel tenere ben puliti i pavimenti e non lasciare residui alimentari. Ostacolare l’ingresso dei roditori mediante barriere fisiche (buoni serramenti).
ULTRASUONI
La derattizzazione ad ultrasuoni si basa sulla generazione di suoni ad alta frequenza (regolabile dai 20.000 ai 90.000 Hz, inudibili dalla maggior parte degli animali domestici e dall’uomo) mediante appositi circuiti elettronici e loro successiva emissione nell'ambiente da proteggere.
E' stato ampiamente studiato l' effetto degli ultrasuoni su topi, ratti, scarafaggi, ed altri infestanti: essi agiscono a livello neurovegetativo, con effetti di stordimento, nausea, perdita del senso giorno/notte, perdita di appetito, diminuzione della prolificità. In sintesi : un effetto-shock.
Non appena il topo/ratto viene interessato dall' ultrasuono entra in uno stato di disagio permanente che può scomparire solo allontanandosi dalla causa, ovvero uscendo dall' ambiente protetto.
In poche parole con l'ultrasuono costruiamo una barriera invisibile che rende dura la vita all' infestante.
GATTI
La sola presenza dei gatti tende ad allontanare topi e ratti. Più gatti ci sono meglio è. Di solito i gatti non mangiano i ratti ma danno loro la caccia disturbando fortemente le loro attività e alla fine li fanno fuggire.
ALTRI METODI NON CRUENTI ED ECOLOGICI
Trappole a gabbietta: si catturano i topi vivi, che si liberano poi lontano dalla casa. Le trappole logicamente vanno controllate spesso.
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3 settembre 2007
Aglio contro le zanzare
 La lotta contro le zanzare si è fatta finora
principalmente mediante sostanze chimiche, impiegate sia contro le larve
acquatiche che contro gli adulti nell'ambiente subaereo. Rinunciare alla
lotta chimica significa per molti sottoporsi ad un vero tormento. D'altra
parte tutte le sostanze chimiche impiegate sono più o meno dannose
per gli umani e spesso non si limitano ad uccidere le zanzare, ma entrano
nelle catene alimentari colpendo animali del tutto innocui o anche utili
quali insetti, anfibi e rettili. E così alcuni scienziati hanno pensato
che era ora di cambiare strada, ed invece di inventare insetticidi sempre
più potenti e possibilmente meno nocivi per gli umani, si sono dedicati
allo studio della percezione che la zanzara ha del corpo umano, per interferire
con il meccanismo che attrae la zanzara stessa.
È
noto da tempo che le zanzare sono attirate dall'anidride carbonica
emessa dal corpo umano, nonché da varie sostanze
odorose. Tra queste vi sono l'acido lattico, l'acetone, l'octenolo ed alcuni
acidi grassi. Altre sostanze invece agiscono come repellenti. Le sostanze
chimiche prodotte e liberate dalla pelle umana variano secondo gli individui,
nonché secondo il sesso e l'età, e questo spiega perché,
quando diverse persone si trovano insieme, alcune di esse vengono punte dalle
zanzare ed altre non vengono punte (Rebollar-Téllez 2005).
Una ditta americana ha messo in commercio un prodotto assolutamente
innocuo per l'uomo, chiamato "Mosquito Barrier" che va spruzzato
ogni tre settimane sulla casa e nei giardini. Esso consiste di succo di aglio
al 99,3%. Il succo di aglio contiene sostanze solforate che mascherano l'odore
dell'anidride carbonica, così che la zanzara diventa incapace di localizzare
il corpo umano.
È
anche possibile mangiare aglio in grande quantità (almeno tre spicchi
d'aglio crudi al giorno). Va osservato che tra le sostanze attive dell'aglio
vi è l'allicina (ossido di diallil-disolfuro) che si forma solo quando
una sostanza presente nell'aglio, l'alliina, viene a contatto con l'enzima
allinasi, cioè in pratica quando l'aglio viene schiacciato o masticato
(Valerio 1992). Sembra pertanto inopportuno mettere nei cibi spicchi d'aglio
interi che poi vengono gettati. Va anche ricordato che l'aglio cotto perde
alcune proprietà, per esempio quella di prevenire la trombosi grazie
ad una sostanza nota come ajoene, per cui è consigliabile di mangiarlo
crudo, schiacciato con l'apposito schiaccia-aglio o masticato.
Basta con i veleni! Mangiate aglio, spalancate
le finestre e potrete dormire anche senza lenzuola, nelle calde notti estive;
avrete l'emozione di sentire la zanzare ronzare vicino al vostro orecchio
mentre voi rimanete immobili, ma anziché posarsi la zanzara si allontanerà,
e la mattina seguente vi sveglierete senza neanche una puntura.
Per altre informazioni sulla lotta biologica alle zanzare consultare infozanzare.info, un sito completo e ben fatto.
Prof. Carlo Consiglio
Già Ordinario di Zoologia
all’Università “La Sapienza” di Roma
Bibliografia:
•
Rebollar-Téllez E. A. 2005. Human body odor, mosquito bites and the
risk of disease transmission. Folia Entom. Mex. 44 (2): 247-265.
•
Valerio N. 1992. L'alimentazione naturale, nuova guida completa al
mangiar sano secondo natura. Mondadori, Milano, 760 pp.
zanzare
aglio
repellenti
| inviato da Manuelochka il 3/9/2007 alle 15:38 | |
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2 settembre 2007
Orto naturale: rimedi contro parassiti

Un utopistico giardino senza parassiti sarebbe
sterile e inutile. gli insetti hanno una parte importantissima sulla terra in cui viviamo.
Senza di loro molto probabilmente il ciclo della vita non sarebbe possibile. Gli insetti
svolgono ruoli essenziali per la vita del pianeta e dell’uomo: affondano nel terreno i residui
vegetali, scavano gallerie che migliorano il drenaggio e la struttura e portano in superficie,
i minerali di cui si nutrono le piante. Altre specie tengono sotto controllo l’espansione di
certe erbacce, altre ancora il prolificare di ulteriori insetti che, in mancanza di predatori,
potrebbero diventare un flagello reale per l’uomo. Il problema è che non si possono eliminare
gli insetti indesiderati senza eliminare anche quelli utili, perché gli insetticidi non sono selettivi.
Le tecniche di giardinaggio naturale tendono a favorire i parassiti che mangiano i parassiti che
mangiano le piante. I disinfestanti, invece, tendono a far proliferare un esercito di nemici di cui è
molto difficile liberarsi. Un altro difetto degli antiparassitari è che non rimangono nel luogo dove
sono stati applicati all'origine, ma possono finire a chilometri di distanza trasportati dal vento e
dalla pioggia.
CONSIGLI
- Tenere sempre pulito il terreno, non lasciare mai le foglie dei cavoli sia verdi che ingiallite sul terreno,
attirano sia chiocciole che cavolaie
- Non strappare le così dette "erbacce"! Gli orti con "erbacce" forse sono meno belli da vedere ma vi assicuro che sono più equilibrati dal punto di vista ecologico ed è più difficile che subiscano attacchi.
- Evitare le monocolture
- Seminare erba cipollina o aglio tra le file dei piselli, per tenere sotto controllo gli afidi
- Tenere le ortiche: allontanano insetti dannosi e parassiti di ogni genere.
- Per allontanare le cavolaie dai cavoli piantare tra le file, rosmarino, timo, salvia, menta
- Esistono in commercio dei tessuti non tessuti che permettono il passaggio dell'aria e della luce,
ma fanno da barriera contro gli insetti
- L'acqua a getto e' il primo deterrente da usare sulle piante
- Se non avete ottenuto risultati soddisfacenti potete usare il latte
- Per un attacco più persistente usate l'olio si semi
- Ispezionare le piante rigirando le foglie, osservandone la pagina
inferiore, così vi accorgerete in tempo se stanno arrivando ospiti
indesiderati: prima ci si accorge e meglio è.
I FITOTERAPICI NATURALI
I
rimedi naturali hanno un impatto meno violento non solo sull’ambiente ma anche
sui parassiti e sulle stesse piante, ma usati tempestivamente hanno la stessa
efficacia di quelli chimici. I principali metodi di utilizzo sono il decotto
(ammollo in acqua fredda per un giorno, breve bollitura a fuoco lento e
filtraggio), l’infuso (l’acqua bollente va versata sulle erbe, lasciando poi
riposare prima di filtrare), il macerato (fermentazione in acqua e all’aria,
filtraggio e diluizione) e l’estratto (macerazione in alcool in recipiente
chiuso, filtraggio e diluizione). In questi modi possiamo usare diverse
sostanze naturali:
AGLIO.......antibatterico, anti afidi, anti acari
- INFUSO: 75g di bulbi tritati in 10 l di acqua, non diluto, direttamente su piante e terreno
EQUISETO........coadiuvante contro le malattie fungine
- DECOTTO: 190g di pianta essiccata in 13 l di acqua, diluito 5 volte irrorare su piante e terreno
ORTICA........stimola la crescita della pianta e la difesa dai parassiti
- MACERATO: 250g di pianta secca in 12,5 l di acqua, non diluito direttamente sulle piante
PEPERONCINO........elevato potere contro gli afidi e repellente per le lumache
- SOLUZIONE: 10g di polvere, in 5 l di acqua, filtrare, direttamente sulle piante 1volta a settimana
• ASSENZIO..... Svolge un’azione repellente nei confronti di insetti, formiche e bruchi, ed è
utile contro la ruggine. Si utilizzano le foglie e le infiorescenze estive: un
cucchiaino di pianta secca per un litro d’acqua, in infuso o decotto.
• Bicarbonato di sodio..... Ha un’azione inibente sulle malattie
fungine ed è una buona alternativa allo zolfo. Si diluisce un cucchiaino in un
litro d’acqua, aggiungendo eventualmente una decina di gocce di olio essenziale
di tea tree. Può essere usato anche per pulire la serra prima del ricovero
invernale.
• Lecitina di soia. Agisce per contatto con un effetto
anticrittogamico, inibendo la germinazione delle spore fungine. Si mette un
cucchiaio di quella granulare in un litro di acqua e si fa riposare per qualche
ora. E’ utile aggiungere una decina di gocce di propoli.
• Legno quassio. Si tratta della segatura di piante sudamericane, ricche di un
principio attivo insetticida particolarmente efficace ma innocuo per l’uomo,
animali domestici e insetti utili. La dose di riferimento è di 50 gr. per litro
d’acqua, in decotto.
• Oli essenziali. Hanno proprietà antisettiche, rigeneranti e stimolanti. Si
usano in sinergia con altri prodotti, di cui potenziano gli effetti. I più
efficaci sono quelli di cipresso, timo, origano e tea tree: 10-15 gocce per
litro d’acqua.
• Ortica. Stimola la crescita e l’autodifesa delle piante. E’ ricca di azoto,
ferro, sali minerali, vitamine. Si utilizza la parte aerea, raccolta in estate
prima della formazione dei semi: 1 kg di pianta fresca o 200 gr. se essiccata
in 10 litri d’acqua. Il macerato di 12 ore si utilizza diluito 1:10 come
insetticida; per attacchi più gravi o per muffe si può usare il macerato di 4
giorni, addizionato al decotto di equiseto e diluito 1:30
• Propoli. Antibiotica, antimicrobica, anticrittogamica, disinfettante e
cicatrizzante, è preziosa nella cura di muffe, ruggine, marciumi. I prodotti a
base di propoli si trovano in erboristeria: di solito si utilizza la soluzione
idro-alcolica, che va diluita 1:10. Per proteggere le ferite
dagli attacchi di germi o funghi si può spennellare un composto a base di
tintura di propoli ed olio vegetale in proporzioni 1:5.
• Pompelmo. L’estratto dei semi è un potente disinfettante ed ha proprietà
antibatteriche, antivirali, antimicotiche ed antiparassitarie. Reperibile in
erboristeria, va sempre diluito (una ventina di gocce per un litro d’acqua).
• Sapone di marsiglia. Ha un’azione insetticida per contatto, perché danneggia
la cuticola cerosa di molti insetti e lava la melata degli afidi; può essere
addizionato ad altri preparati per aumentarne il potere coprente. Se ne
diluisce un cucchiaio per litro e va sempre risciacquato bene, entro un giorno,
proteggendo il terriccio con un foglio di cellophane.
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