ATTENZIONE!
QUESTO BLOG SI E' TRASFERITO DEFINITIVAMENTE SU:
http://www.felinesoul.net
(aggiornate i vostri bookmarks e grazie per la pazienza! ;)
Le
alternative ecologiche e non cruente alla tradizionale derattizzazione,
che ha non pochi svantaggi e risulta pericolosissima per l'ambiente, l'uomo e gli animali,
esistono:
Testato in una delle citta' piu' difficili per la presenza
di colonie infestanti, un nuovo metodo scientifico e'
stato in grado di ridurre in maniera significativa la
presenza di roditori in ambiente urbano.
Vengono di seguito riportate le fasi di questo lavoro ma
dobbiamo avvisare che questa descrizione ha solo valore
metodologico per dimostrare la fattibilita' del progetto
e non e' detto che possa essere applicato tal quale in
altre realta'.
Ogni realta' necessita di uno studio preliminare per
rendere efficace questo progetto che non presenta spreco
di soldi, inquinamento e crudelta'.
Invitiamo tutti coloro che desiderano applicare un metodo
finalmente risolutivo al discorso derattizzazione a
contattarci o contattare direttamente l'Assessorato
all'Ambiente di Genova.
Fase preliminare:
Sono state identificate le zone in cui testare questo nuovo
approccio scientifico.
Sono stati identificati tutti i fattori di rischio presenti
nelle zone selezionate che si possono dividere in:
a) dati fissi: non modificabili nel tempo – condizioni degli
edifici, presenza di grate e finestre, presenza costante
di venditori ambulanti, presenza di servizi igienici, ecc.
b) dati variabili: variabili nel tempo – pulizia e manutenzione
di strade e aree verdi, manutenzione tombini e cassonetti,
presenza di residui di cibo, ecc.
Fase operativa:
E' stata effettuata la raccolta dei dati con apposite schede
ed è stata monitorata la presenza dei roditori tramite
posizionamento periodico di cibo in quantita' nota.
In questo modo e' stato possibile monitorare con sufficiente
precisione luoghi, comportamenti e posizioni delle popolazioni
di roditori e metterle in relazione con fattori ambientali e/o
strutturali avvenuti per cercare di diminuirne l'impatto a
livello sociale.
Conclusioni
Potendosi avvalere di un progetto che considera dati di tipo
biologico, ambientale e statistico è possibile intervenire
nei cosiddetti "punti critici" per diminuire drasticamente
eventuali danni prodotti dalle colonie di roditori.
E' possibile evidenziare come interventi strutturali minimi,
e quindi notevolmente vantaggiosi dal punto di vista economico,
ma nei posti giusti, siano in grado di creare annullamento o
diminuzione della presenza di roditori in maniera definitiva,
non inquinante e non cruenta.
Tanto per essere chiari: togliere un cassonetto e chiudere una
grata identificata come punto critico con un lavoro di 100 euro
in totale puo' essere piu' efficace che non migliaia di euro in
interventi strutturali grossi o derattizzazione cruente e inutili.
PREVENZIONE
Topi e ratti sono attirati dagli avanzi di cibo e da luoghi le cui condizioni igieniche sono scarse: la prevenzione migliore consiste nel tenere ben puliti i pavimenti e non lasciare residui alimentari.
Ostacolare l’ingresso dei roditori mediante barriere fisiche (buoni serramenti).
ULTRASUONI
La derattizzazione ad ultrasuoni si basa sulla generazione di suoni ad alta frequenza (regolabile dai 20.000 ai 90.000 Hz, inudibili dalla maggior parte degli animali domestici e dall’uomo) mediante appositi circuiti elettronici e loro successiva emissione nell'ambiente da proteggere.
E' stato ampiamente studiato l' effetto degli ultrasuoni su topi, ratti, scarafaggi, ed altri infestanti: essi agiscono a livello neurovegetativo, con effetti di stordimento, nausea, perdita del senso giorno/notte, perdita di appetito, diminuzione della prolificità. In sintesi : un effetto-shock.
Non appena il topo/ratto viene interessato dall' ultrasuono entra in uno stato di disagio permanente che può scomparire solo allontanandosi dalla causa, ovvero uscendo dall' ambiente protetto.
In poche parole con l'ultrasuono costruiamo una barriera invisibile che rende dura la vita all' infestante.
GATTI
La sola presenza dei gatti tende ad allontanare topi e ratti. Più gatti ci sono meglio è. Di solito i gatti non mangiano i ratti ma danno loro la caccia disturbando fortemente le loro attività e alla fine li fanno fuggire.
ALTRI METODI NON CRUENTI ED ECOLOGICI
Trappole a gabbietta: si catturano i topi vivi, che si liberano poi lontano dalla casa. Le trappole logicamente vanno controllate spesso.